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Buon inizio 2012 per Honda
Honda ha annunciato di aver iniziato il 2012 di slancio, confermando la leadership nelle immatricolazioni con una quota complessiva del 17,20% grazie alle 2.090 nuove Honda.
In particolare, ottimo il risultato nel comparto moto, dove la Casa dell'Ala si attesta al primo posto della classifica generale delle vendite. Sempre amatissime le naked Hornet e CB1000R, ma anche la Transalp, e la poliedrica Crossrunner con motore V4 Vtec da 800 cc. La CBR1000RR Fireblade è in cima ai gradimenti del segmento SuperSport.
Nel comparto scooter ritrova conferma il gradimento degli italiani per la famiglia SH che, con oltre mille immatricolazioni, vede tutte e tre le sue versioni presenti nella top five dei modelli più venduti. E si fa sotto anche il nuovissimo Vision, che sfiora la top ten e si appresta ad aprire la strada al fratello minore, il Vision 50.
Honda le altre novità 2012: gli attesissimi Crosstourer, Integra, e le tecnologiche sorelle NC700S ed NC700X, tutti modelli con C-ABS di serie disponibili anche in versione con cambio sequenziale a doppia frizione Dual clutch Transmission.

Ultimo aggiornamento (Domenica 12 Febbraio 2012 22:57)
Honda Integra 700: il motoscooterIN ARRIVO TRA POCHI GIORNI HONDA INTEGRA 700 COLORE NERA PRESSO LA NOSTRA CONCESSIONARIA. Integra è un nuovo concetto di veicolo a due ruote, che offre la dinamica di guida e le qualità stradali delle moto, ma con la protezione aerodinamica e il comfort dello scooter. Dotato del cambio sequenziale a doppia frizione di seconda generazione e del nuovo motore bicilindrico parallelo da 670cc ricco di coppia fin dai bassi regimi (62 NM a 4.750 giri) e oltre 50 cavalli, rappresenta la nuova frontiera della mobilità urbana, e non solo. www.hondaitalia.com
L’obiettivo è Integrare le prestazioni di una moto al comfort di uno scooter” dichiara Casa Honda. Ed hanno fatto centro: tolti i veli al mezzo, il primo impatto è stato quello di trovarmi di fronte ad una sport-touring di dimensioni più piccole con il set-up confortevole di uno scooter. Insomma, l’Integra è una moto o uno scooter? L’abbiamo chiesto ai progettisti: “Per Noi nasce e si colloca nel segmento dei maxi scooter, poi l’ultima parola spetta agli Utenti”. Dalla fabbrica di Kumamoto, in Giappone, arriverà così sul mercato il fratello sportivo del Silver Wing T-600, che entrerà a breve in produzione ed attualmente è stato realizzato in pochi esemplari, quanti bastano per stupire i giornalisti. Sapore di moto. Giro intorno al mezzo e a colpo d’occhio individuo alcuni dettagli che rivelano subito le doti motociclistiche dell’Integra: l’aspetto da sport-touring per la sella comoda e i manubri larghi è ancor più suggerito dall’allestimento con il kit borse; poi l’Integra si presenta con il codino slanciato, le ruote alte da 17’’, il motore posizionato in basso e abbracciato dal telaio, la trasmissione a catena. Masanori Aoki, l’Ingegnere che ha diretto il progetto Integra, è volato dal Giappone per presentare la sua creatura e ammonirci tutti: “Is a bike!” ed è frutto dell’esperienza di tanti modelli motociclistici da lui progettati fino ad oggi, che hanno fatto la storia della Casa dell’Ala… Dov’è allora, a primo impatto, lo “Scooter nell’Integra”? Guardandolo da dietro, il maxi scooter mi colpisce per le dimensioni contenute ed il peso dichiarato è inferiore alle aspettative (ottimo!): 238 kg in ordine di marcia, contro i 250 del SW 600. Salgo in sella: il parabrezza e la carrozzeria anteriore mi avvolgono ampiamente; do un rapido colpo d’occhio al dispaly digitale e trovo tutte le informazioni essenziali. So per certo che si guida con cambio automatico, o per lo meno, anche con cambio automatico, quanto basta per definirlo a tutti gli effetti uno scooter. L’Integra mi ha incuriosito molto, ma è quando ho premuto il tasto start che sono iniziate le sorprese. Girata la chiave, l’Integra si presenta sempre in Neutral: in folle, come una moto. E come una moto devo inserire la prima marcia per partire, con un semplice click sulla paletta del blocchetto di destra, operazione che diventa subito automatica forse perché è accompagnata dal sound del motore bicilindrico nelle orecchie, che sento scoppiare ad intervalli irregolari: il motore pulsa e mi dimentico di stare su uno scooter. Non serve niente di più per partire in modalità automatica alla volta dei tornanti liguri e scoprire subito che in movimento l’Integra è semplice e intuitivo, leggerissimo nei cambi di direzione, pronto in partenza e sempre pieno ai bassi regimi, ma fluido. Ci arrampichiamo sulle curve della costa, strette e pendenti: l’Integra lo sento docile e sicuro, ma se in quel momento guidassi una moto la vorrei più grintosa…decido allora di spostare la modalità Drive in Sport (entrambe automatiche, azionabili con un click sulla paletta del blocchetto di destra) e vedere cosa succede.
La seconda generazione del cambio sequenziale a doppia frizione ci semplifica davvero la vita: la gestione robotizzata è comoda; il cambio manuale è divertente; la possibilità di tornare automaticamente dal manuale (con il quale decidiamo di interagire a nostro piacimento) all’automatico è innovativo e intelligente. Il motore bicilindrico parallelo frontemarcia a 4 tempi da 670 cc è stato studiato con una bancata in avanti di 62° che abbassa e avanza il baricentro per una distribuzione dei pesi quasi 50 e 50. A contenerlo è un telaio a diamante in acciaio ed il connubio favorisce quella stabilità e maneggevolezza che mi hanno accompagnato per tutto il tragitto. Con 51.8 cavalli spalmati su 6000 giri, il motore ha tanta coppia ai bassi regimi con un picco ai 4750 giri: niente di più vero! Tra le curve di montagna e nel traffico lungo mare delle cittadine liguri, l’Integra è stato sempre scattante e corposo. Nell’allungo dei rettilinei ogni qualvolta ho sentito una spinta potente ed ho lanciato uno sguardo al contagiri ho avuto conferma: avevo superato i 4000 giri e l’Integra spiccava il volo. I progettisti Honda hanno semplicemente esaudito le esigenze dei motociclisti di medie cilindrate: le statistiche effettuate nelle grandi città d’Italia rivelano, infatti, che l’80% dell’uso totale viene fatto senza mai superare i 6.000 giri. La sensazione di guida è di completo controllo grazie al mix del telaio, delle ruote da 17’’ e delle sospensioni che copiano bene il terreno: all’anteriore una forcella telescopica con steli di 41 mm e 120 mm di escursione, dietro un forcellone in acciaio a sezione rettangolare. Le ruote anche loro hanno dimensioni generose: 120/70 l’anteriore, 160/60 il posteriore. Il sistema antibloccaggio ABS di serie, poi, ci rende tutti più sicuri ed è un altro ‘plus’ del nuovo Integra. La frenata combinata è quello che serve in una guida omogenea: la leva sinistra va ad azionare, infatti, non solo il freno posteriore con un disco di 240 mm ma anche un pistoncino della pinza anteriore. Il freno anteriore è allestito con un solo disco di 320 mm e pinza a 3 pistoncini. Ho provato qualche frenata più energica all’anteriore che ha rivelato un’escursione delle forcelle abbastanza repentina, forse è lo scotto da pagare per godere di maggiore comodità. Il maxi scooter anche a bassissime velocità è agilissimo, ma da fermo sentivo tutti i suoi 238 kg e i 790 mm da terra. L’altezza della sella da terra in realtà ha misure assolutamente nella norma, ma il taglio della sella “europea” è molto largo e chissà se importeranno anche quella “asiatica”, molto più sfinata, tanto decantata dall’Ingegner Aoki e che è più idonea per chi come me non è di alta statura. L’Integra è parco nei consumi: merito anche di una combustione molto efficiente, che è uno dei cavalli di battaglia della Honda. I dati dichiarati sono di oltre 27 km/l secondo lo standard WMTC: in poche parole quasi 400 km con un pieno (14,1 l). Ho dato spesso un’occhio all’indicatore della benzina nel display, che è rimasto full quasi fino al completamento del giro (poco più di 100 km): solo alla fine si è spenta una tacca. Speriamo che il nuovo maxi scooter sia parco anche nel prezzo: non ci è stato rivelato, sarà l’ultima notizia dell’Eicma, ma abbiamo già un’anticipazione: non supererà i 10.000 Euro. La Honda di sicuro vi farà uno “sconto” al primo tagliando, nel senso che è programmato ai 12.000 km ed il cambio candela ai 48.000, promettendo una manutenzione economica. Non mancano gli accessori per rendere l’Integra ancora più confortevole, come compagno di curve o spostamenti urbani: tra tutti, le valigie laterali (29 litri) ed il bauletto posteriore (35 o 40 l) compensano un sacrificato (dall’assetto motociclistico!) vano sottosella ospitante un casco jet. Le manopole riscaldate e il deflettore aerodinamico per le gambe preparano al freddo, a partire dall’inverno 2012. Bianco, rosso, nero, blu: i colori a scelta. Ultimo aggiornamento (Martedì 31 Gennaio 2012 11:15) Segreti Honda SH125 |
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