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Benvenuto Nel portale del motociclista gualtierimoto a crotone

HONDA CB500X HONDA CB500S

Nuove immagini dall’EICMA 2012 della nuova famiglia di modelli CB500, con la quale Honda intende misurarsi con i competitors in diversi segmenti del mercato delle due ruote a partire dal 2013 (e che abbiamo già introdotto nel video di presentazione dal salone milanese delle novità Honda per il nuovo anno).E’ ovvio che quando il colosso giapponese si lancia in operazioni di questo genere, tutto il ‘mondo della moto’ presta molta attenzione, ed i modelli sono infatti tra quelli più osservati al gigantesco stand Honda presso la rassegna milanese. Questa nuova gamma CB500 strizza evidentemente l’occhio verso i titolari di patente A2, e si compone di tre nuovi modelli che condividono la stessa architettura di base, vale a dire lo stesso motore e lo stesso telaio, ma sono profondamente diversi nell’approccio.

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 19 Giugno 2013 10:27)

 

ASSICURAZIONE HONDA SH300

In base a questa convenzione, i clienti che immatricoleranno un SH300 (standard o abs) a far
data dal 11/03/2013 e fino al 31/12/2013 avranno la possibilità di stipulare una polizza RCA con
tariffe eccezionalmente convenienti rispetto agli attuali prezzi di mercato.
Al fine di velocizzare e semplificare le operazioni di preventivo RCA sono stati predisposti 2 canali
che le permetteranno, direttamente dalla Concessionaria, di far avere un preventivo in tempo reale.

Ci preme sottolineare che l'accordo è da ritenersi un'esclusiva di Honda Italia e non sarà quindi esteso ad altre case concorrenti.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 21 Marzo 2013 10:56)

 

Honda Integra 700: il motoscooter

 IN ARRIVO TRA POCHI GIORNI  HONDA INTEGRA 700 COLORE NERA PRESSO LA NOSTRA CONCESSIONARIA.

  Integra è un nuovo concetto di veicolo a due ruote, che offre la dinamica di guida e le qualità stradali delle moto, ma con la protezione aerodinamica e il comfort dello scooter. Dotato del cambio sequenziale a doppia frizione di seconda generazione e del nuovo motore bicilindrico parallelo da 670cc ricco di coppia fin dai bassi regimi (62 NM a 4.750 giri) e oltre 50 cavalli, rappresenta la nuova frontiera della mobilità urbana, e non solo. www.hondaitalia.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 L’obiettivo è Integrare le prestazioni di una moto al comfort di uno scooter” dichiara Casa Honda. Ed hanno fatto centro: tolti i veli al mezzo, il primo impatto è stato quello di trovarmi di fronte ad una sport-touring di dimensioni più piccole con il set-up confortevole di uno scooter. Insomma, l’Integra è una moto o uno scooter? L’abbiamo chiesto ai progettisti: “Per Noi nasce e si colloca nel segmento dei maxi scooter, poi l’ultima parola spetta agli Utenti”.

Dalla fabbrica di Kumamoto, in Giappone, arriverà così sul mercato il fratello sportivo del Silver Wing T-600, che entrerà a breve in produzione ed attualmente è stato realizzato in pochi esemplari, quanti bastano per stupire i giornalisti.

Sapore di moto. Giro intorno al mezzo e a colpo d’occhio individuo alcuni dettagli che rivelano subito le doti motociclistiche dell’Integra: l’aspetto da sport-touring per la sella comoda e i manubri larghi è ancor più suggerito dall’allestimento con il kit borse; poi l’Integra si presenta con il codino slanciato, le ruote alte da 17’’, il motore posizionato in basso e abbracciato dal telaio, la trasmissione a catena. Masanori Aoki, l’Ingegnere che ha diretto il progetto Integra, è volato dal Giappone per presentare la sua creatura e ammonirci tutti: “Is a bike!” ed è frutto dell’esperienza di tanti modelli motociclistici da lui progettati fino ad oggi, che hanno fatto la storia della Casa dell’Ala…

Dov’è allora, a primo impatto, lo “Scooter nell’Integra”? Guardandolo da dietro, il maxi scooter mi colpisce per le dimensioni contenute ed il peso dichiarato è inferiore alle aspettative (ottimo!): 238 kg in ordine di marcia, contro i 250 del SW 600. Salgo in sella: il parabrezza e la carrozzeria anteriore mi avvolgono ampiamente; do un rapido colpo d’occhio al dispaly digitale e trovo tutte le informazioni essenziali. So per certo che si guida con cambio automatico, o per lo meno, anche con cambio automatico, quanto basta per definirlo a tutti gli effetti uno scooter. L’Integra mi ha incuriosito molto, ma è quando ho premuto il tasto start che sono iniziate le sorprese.

Girata la chiave, l’Integra si presenta sempre in Neutral: in folle, come una moto. E come una moto devo inserire la prima marcia per partire, con un semplice click sulla paletta del blocchetto di destra, operazione che diventa subito automatica forse perché è accompagnata dal sound del motore bicilindrico nelle orecchie, che sento scoppiare ad intervalli irregolari: il motore pulsa e mi dimentico di stare su uno scooter.

Non serve niente di più per partire in modalità automatica alla volta dei tornanti liguri e scoprire subito che in movimento l’Integra è semplice e intuitivo, leggerissimo nei cambi di direzione, pronto in partenza e sempre pieno ai bassi regimi, ma fluido. Ci arrampichiamo sulle curve della costa, strette e pendenti: l’Integra lo sento docile e sicuro, ma se in quel momento guidassi una moto la vorrei più grintosa…decido allora di spostare la modalità Drive in Sport (entrambe automatiche, azionabili con un click sulla paletta del blocchetto di destra) e vedere cosa succede.


Semplicemente perfetto, il maxi scooter tira fuori la moto che ha dentro, diventa più corposo e scattante: più divertente. Tra le curve mi accompagna il rumore del cambio a sei rapporti sequenziali, che lavora per me e mi piace come lavora: è veloce e preciso. Per sfizio provo anche il cambio manuale e mi diverto ad aumentare e scalare le marce con il minimo sforzo, tramite le palette disposte sul blocchetto sinistro.

La seconda generazione del cambio sequenziale a doppia frizione ci semplifica davvero la vita: la gestione robotizzata è comoda; il cambio manuale è divertente; la possibilità di tornare automaticamente dal manuale (con il quale decidiamo di interagire a nostro piacimento) all’automatico è innovativo e intelligente.

Il motore bicilindrico parallelo frontemarcia a 4 tempi da 670 cc è stato studiato con una bancata in avanti di 62° che abbassa e avanza il baricentro per una distribuzione dei pesi quasi 50 e 50. A contenerlo è un telaio a diamante in acciaio ed il connubio favorisce quella stabilità e maneggevolezza che mi hanno accompagnato per tutto il tragitto.

Con 51.8 cavalli spalmati su 6000 giri, il motore ha tanta coppia ai bassi regimi con un picco ai 4750 giri: niente di più vero! Tra le curve di montagna e nel traffico lungo mare delle cittadine liguri, l’Integra è stato sempre scattante e corposo. Nell’allungo dei rettilinei ogni qualvolta ho sentito una spinta potente ed ho lanciato uno sguardo al contagiri ho avuto conferma: avevo superato i 4000 giri e l’Integra spiccava il volo. I progettisti Honda hanno semplicemente esaudito le esigenze dei motociclisti di medie cilindrate: le statistiche effettuate nelle grandi città d’Italia rivelano, infatti, che l’80% dell’uso totale viene fatto senza mai superare i 6.000 giri.

La sensazione di guida è di completo controllo grazie al mix del telaio, delle ruote da 17’’ e delle sospensioni che copiano bene il terreno: all’anteriore una forcella telescopica con steli di 41 mm e 120 mm di escursione, dietro un forcellone in acciaio a sezione rettangolare. Le ruote anche loro hanno dimensioni generose: 120/70 l’anteriore, 160/60 il posteriore.

Il sistema antibloccaggio ABS di serie, poi, ci rende tutti più sicuri ed è un altro ‘plus’ del nuovo Integra. La frenata combinata è quello che serve in una guida omogenea: la leva sinistra va ad azionare, infatti, non solo il freno posteriore con un disco di 240 mm ma anche un pistoncino della pinza anteriore. Il freno anteriore è allestito con un solo disco di 320 mm e pinza a 3 pistoncini. Ho provato qualche frenata più energica all’anteriore che ha rivelato un’escursione delle forcelle abbastanza repentina, forse è lo scotto da pagare per godere di maggiore comodità.

Il maxi scooter anche a bassissime velocità è agilissimo, ma da fermo sentivo tutti i suoi 238 kg e i 790 mm da terra. L’altezza della sella da terra in realtà ha misure assolutamente nella norma, ma il taglio della sella “europea” è molto largo e chissà se importeranno anche quella “asiatica”, molto più sfinata, tanto decantata dall’Ingegner Aoki e che è più idonea per chi come me non è di alta statura.

L’Integra è parco nei consumi: merito anche di una combustione molto efficiente, che è uno dei cavalli di battaglia della Honda. I dati dichiarati sono di oltre 27 km/l secondo lo standard WMTC: in poche parole quasi 400 km con un pieno (14,1 l). Ho dato spesso un’occhio all’indicatore della benzina nel display, che è rimasto full quasi fino al completamento del giro (poco più di 100 km): solo alla fine si è spenta una tacca.

Speriamo che il nuovo maxi scooter sia parco anche nel prezzo: non ci è stato rivelato, sarà l’ultima notizia dell’Eicma, ma abbiamo già un’anticipazione: non supererà i 10.000 Euro. La Honda di sicuro vi farà uno “sconto” al primo tagliando, nel senso che è programmato ai 12.000 km ed il cambio candela ai 48.000, promettendo una manutenzione economica.

Non mancano gli accessori per rendere l’Integra ancora più confortevole, come compagno di curve o spostamenti urbani: tra tutti, le valigie laterali (29 litri) ed il bauletto posteriore (35 o 40 l) compensano un sacrificato (dall’assetto motociclistico!) vano sottosella ospitante un casco jet. Le manopole riscaldate e il deflettore aerodinamico per le gambe preparano al freddo, a partire dall’inverno 2012.

Bianco, rosso, nero, blu: i colori a scelta.

Ultimo aggiornamento (Martedì 31 Gennaio 2012 11:15)

 

SH125ABS

 

 

LA LEGGENDA                                                   

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Dopo circa 30 anni dalla presentazione del primo SH, Honda sembra raggiungere lo stato dell’arte con i due nuovi modelli SH 125i ABS ed SH 150i ABS, ecco la prova. Scende inoltre il prezzo ma aumentano le novità, come il sistema Start&Stop ed il nuovo motore.

DESIGN

L’estetica dei nuovi SH 125i e 150i ABS 2013 è tutta italiana. Questo perché Honda ha deciso, dato il forte successo di questo modello nel nostro paese, di affidare il compito di ridisegnare il nuovo SH a mani italiane. Il duro compito doveva tenere presente molti nuovi fattori, dal nuovo telaio al nuovo motore, con i relativi riposizionamenti della struttura tecnica. Honda con il nuovo SH 125i e 150i ABS voleva mantenere il carattere sportiveggiante dello scooter, andando ad aumentare invece la raffinatezza della visione d’insieme.

Il risultato sembra essere stato colpito in pieno, grazie a linee più armoniose che uniscono la parte anteriore, centrale e posteriore del nuovo SH 125i e 150i ABS 2013. Tutto lo scooter cambia dunque notevolmente, anche a causa del riposizionamento del radiatore, ora collocato nella parte posteriore destra e vicino al motore. La parte anteriore vede un nuovo faro, una nuova calandra (ora senza prese d’aria) con una rinnovata cromatura e luci di posizione a LED. I cerchi diventano ancora più belli, grazie alle ben 10 razze. Il retro scudo presenta poi un vero punto di svolta nel mondo scooter, grazie alle plastiche laterali che si prolungano, togliendo del tutto le imperfezioni degli accoppiamenti.

La pedana è stata rivista ed ora presenta un notevole grip per le scarpe. Le pedane per il passeggero sono ora in alluminio ed inclinate verso il posteriore, per garantire un valido appoggio a chi siede dietro. La sella ha ora un nuovo profilo, a causa dello stravolgimento della parte centrale dello scooter, che presenta un ampio vano sottosella. Il posteriore è invece ancora più filante ed aumenta la sensazione di sportività di Honda SH 125i e 150i ABS 2013.

Compreso nel prezzo troviamo il doppio cavalletto (laterale e centrale), i paramani e il parabrezza. Proprio quest’ultimo è il classico esempio di come Honda ha sviluppato il nuovo SH. La parola chiave sembra infatti “qualità”. Gli attacchi del parabrezza sono stati creati ad hoc mentre il materiale utilizzato è ora più flessibile e toglie la possibilità di romperlo facilmente in caso di caduta.

CICLISTICA

La novità più importante è ovviamente il nuovo telaio tubolare in acciaio ad alta resistenza, completamente riprogettato per garantire una miglior rigidità e per permettere di creare spazio per il sottosella. Una novità non da poco dunque, che stacca completamente con il passato, permettendo ai nuovi SH 125i e 150i ABS 2013 di poter garantire un sottosella dalla notevole capienza.

Pur mantenendo nella parte inferiore una struttura monoculla sdoppiata e rinforzata, il telaio è ora unito direttamente alla porzione posteriore e rinforzato da una triangolazione trasversale arcuata ultraresistente ma sottile, che sostituisce i precedenti fazzoletti di rinforzo. Questa soluzione permette di migliorare la già ottima rigidità del telaio e al contempo di ridurre di 1kg il peso della struttura nel suo complesso.

Il reparto ciclistico si avvale come sempre di cerchi da 16 pollici in alluminio pressofuso. Il range di regolazione del precarico molla degli ammortizzatori posteriori è stato aumentato da tre a cinque posizioni, offrendo così al conducente una gamma di opzioni per l’assetto più estesa, soprattutto in presenza di un passeggero.

Nuovo anche l’impianto frenante con disco anteriore e posteriore da 240 mm e sistema ABS a due canali di serie. Su qualsiasi superficie, in particolare in condizioni di strada bagnata, il sistema diminuisce notevolmente gli spazi di frenata. Va sottolineato dunque che il nuovo SH 125i e 150i ABS 2013 differisce dalla precedente versione che presentava un sistema di frenata combinata.

PRESTAZIONI

Sembra quasi che ci stiamo ripetendo, ma anche per quanto riguarda il capitolo prestazioni elencheremo numerose novità introdotte per il nuovo Honda SH 125i e 150i ABS 2013. Lo scooter monta un monocilindrico a quattro tempi di ultima generazione, con distribuzione a due valvole e raffreddamento a liquido. La centralizzazione delle masse ha giocato un ruolo chiave. Invece che essere montato nella parte anteriore del veicolo, il radiatore è stato integrato al layout del motore stesso permettendo un risparmio di peso di 1 kg. L’alternatore elettronico ACG non genera soltanto elettricità ma funziona anche da avviamento, ponendo fine ai convenzionali e rumorosi motorini di avviamento con ingranaggi. Questa soluzione e le dimensioni compatte dell’insieme hanno determinato una riduzione netta del 20% dei componenti impiegati, portando quindi a un apprezzabile risparmio sul peso.

Una tecnologia chiave per il risparmio di benzina e il rispetto dell’ambiente è la funzione Start&Stop che arresta automaticamente il motore dopo tre secondi di funzionamento al minimo (come ad esempio avviene ai semafori) e lo riaccende non appena viene ruotata la manopola dell'acceleratore. Il guidatore non deve assolutamente cambiare nulla del suo stile di guida perché il sistema riavvia il motore istantaneamente, senza alcun ritardo rispetto a un motore già al minimo. Ciò è reso possibile non solo dal già citato alternatore con funzione di avviamento ma anche da un ingegnoso sistema di decompressione che, dopo lo spegnimento, riposiziona il pistone all’interno del cilindro per ridurre la resistenza provocata dalla compressione e massimizzare la velocità di avviamento. Per chi lo desiderasse, la funzione Start&Stop è disattivabile con apposito tasto sulla parte destra del manubrio.

Anche i consumi sono da riferimento con 47,4 km/l di media per il 125 e 43,8 km/l per il 150. Il 25% in meno rispetto al precedente modello.

CONCLUSIONI

I nuovi Honda SH 125i e 150i ABS 2013 raggiungono un livello complessivo davvero elevato. Finiture al top, qualità costruttiva da riferimento, tante novità e telaio e motore totalmente nuovi. Solo a citare i consumi capiamo il grande lavoro fatto dai tecnici Honda. Il prezzo inoltre si abbassa rispetto al modello precedente ed include parabrezza,bauletto,paramani e doppio cavalletto. 3.050 euro per il 125 e 3.200 euro per il 150. Il tutto in quattro differenti colorazioni: nero, grigio, rosso e bianco. SH125 ABS

Ultimo aggiornamento (Venerdì 05 Ottobre 2012 08:41)

 

HONDA 2012

Ultimo aggiornamento (Sabato 28 Gennaio 2012 19:57)

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